IVA sul dropshipping: cosa precisa l’amministrazione fiscale francese

L’amministrazione fiscale francese ha recentemente precisato le regole IVA applicabili al dropshipping.

Queste chiarificazioni riguardano le vendite effettuate da un fornitore tramite il proprio sito internet a privati (B2C) situati in Francia o in un altro paese dell’Unione europea, quando i prodotti vengono spediti direttamente da un paese extra-UE, senza passare per uno stoccaggio intermedio in Francia.

A tal proposito, le autorità fiscali francesi si sono interrogate su:

  • le regole e le procedure di dichiarazione e pagamento dell’IVA applicabili alle vendite a distanza di merci importate;
  • e le regole di debenza applicabili in materia di IVA all’importazione.

soprattutto quando il venditore non ha aderito al regime del sportello unico iOSS e non viene utilizzata un’interfaccia elettronica che agisce in qualità di fornitore presunto (esempio Amazon).

Secondo l’amministrazione fiscale francese, devono essere distinti i seguenti casi:

Merci importate tramite la Francia e poi spedite verso un altro Stato membro dell’UE.

Pacchi di valore inferiore a 150 €

Lo sdoganamento deve quindi essere effettuato nello Stato membro di destinazione finale. Se le merci arrivano fisicamente in Francia prima di essere spedite in quest’altro paese dell’UE, devono essere poste in transito esterno e sdoganate nel paese di consegna.

⚠️ Da notare
Il venditore non è debitore dell’IVA in Francia ma nel paese di destinazione finale delle merci.

Pacchi di valore intrinseco superiore a 150 €

Nel caso in cui le merci siano sdoganate in Francia, non è possibile che una persona diversa da quella che effettua la vendita al consumatore finale sia debitrice dell’IVA all’importazione in Francia.

⚠️ Da notare
L’IVA pagata all’importazione dei beni in Francia può essere detraibile solo se la vendita a distanza successiva è soggetta all’IVA nello Stato membro di destinazione finale.
Fuori iOSS e fuori Marketplace

Merci importate in Francia prima di essere destinate a clienti situati in Francia

Quando l’importatore dei beni è il cliente finale

Quando sono soddisfatte le seguenti condizioni previste alla lettera c del 2° del 2 dell’articolo 293 A del CGI, il cliente finale è responsabile dell’IVA all’importazione:

  1. 🚚 Consegna diretta al cliente finale senza stoccaggio intermedio in Francia
  2. 🖥️ Vendita non facilitata da un’interfaccia elettronica (marketplace)
  3. 🚫 Mancata adesione allo sportello unico IOSS
  4. 📊 Base imponibile IVA allineata a una vendita a distanza localizzata in Francia

In tali circostanze, il venditore non è soggetto all’IVA all’importazione in Francia. Inoltre, la vendita che effettua al cliente finale è considerata localizzabile al di fuori del campo di applicazione territoriale dell’IVA; pertanto, non è soggetto all’IVA in Francia a titolo di tale vendita.

Quando l’importatore dei beni è il venditore

⚠️ Se la suddetta quarta condizione non viene soddisfatta
Se la base imponibile all’importazione differisce dal valore imponibile della vendita a distanza (sottostima in dogana o uso errato della fattura*), allora:
– Il venditore diventa debitore dell’IVA all’importazione.
– Il venditore è inoltre tenuto al pagamento dell’IVA francese sulla vendita.

Il commerciante deve quindi:
Identificarsi ai fini IVA in Francia (ottenere il numero di partita IVA locale).
– E dichiarare la consegna nella propria dichiarazione IVA.

❗ In caso di accertamento, possono essere applicate sanzioni e interessi di mora.

*Queste misure fanno seguito all’entrata in vigore degli articoli 112, I. A, G e H della legge di bilancio per il 2024 che consentono di combattere la frode IVA nel quadro dell’e-commerce. Infatti, capita che l’IVA percepita all’importazione sia basata sulla fattura di vendita tra il venditore e il fornitore e non sulla fattura di vendita tra il venditore e il cliente finale, il che falsifica l’importo delle tasse applicabili all’importazione non tenendo conto del margine.

Fuori iOSS e fuori Marketplace

Dropshipping verso l’UE: obblighi IVA e punti di attenzione

Questa decisione si inserisce nella strategia francese volta a migliorare la conformità fiscale in un settore dell’e-commerce internazionale in piena evoluzione.

L’amministrazione fiscale francese ricorda agli attori del Dropshipping che spediscono merci verso l’Unione europea che devono analizzare diversi elementi cumulativi essenziali della loro catena operativa, ciascuno dei quali può comportare conseguenze distinte in materia di IVA, in particolare:

  • 📦 Valore intrinseco dei colli spediti verso l’Unione Europea
  • 🛃 Paese di ingresso nell’UE: determina dove e quando l’IVA all’importazione è esigibile
  • 🚀 Regime IOSS: opportunità da valutare per le spedizioni di scarso valore
  • 🧾 Fatturazione conforme: indispensabile per stabilire la base imponibile e facilitare lo sdoganamento

Dropshipping al di fuori dell’UE: è necessario un rappresentante fiscale in Francia?

Per i venditori con sede al di fuori dell’Unione Europea e soggetti all’obbligo di registrazione IVA in Francia, può essere necessario designare un rappresentante fiscale in Francia autorizzato dall’amministrazione fiscale.

Tuttavia, tale obbligo non si applica alle imprese situate in alcuni paesi extra UE che hanno firmato con la Francia un accordo di assistenza reciproca in materia di recupero dei crediti fiscali. In questo caso, può essere sufficiente la designazione di un semplice mandatario fiscale.

In questo contesto, ASD Group accompagna le aziende nelle loro procedure di registrazione IVA, garantisce la loro rappresentanza fiscale in Francia e le aiuta a garantire la loro conformità in materia di IVA.

Source : bofip.impots.gouv.fr

Hai bisogno di aiuto per gestire la tua IVA nel dropshipping?

I nostri esperti ti accompagnano nelle procedure di registrazione, dichiarazione e conformità.

Noémie Almot
Community Manager e Redattrice

Noémie è una redattrice specializzata presso ASD Group. Crea e gestisce articoli di blog e notizie sui nostri siti web, con un focus su IVA, tasse internazionali, operazioni doganali, normativa sociale e commercio internazionale. Con il suo stile chiaro e didattico, rende argomenti complessi e tecnici facilmente comprensibili e rilevanti per le imprese.