Dal 1° gennaio 2026, la Bulgaria ha modificato profondamente il trattamento IVA applicabile alle consegne di beni con installazione o montaggio effettuate sul suo territorio, conformemente all’articolo 36 della Direttiva 2006/112/CE1.
Prima del 1° gennaio 2026: un meccanismo di autoliquidazione
Fino alla fine del 2025, queste operazioni beneficiavano di un meccanismo di autoliquidazione previsto dall’articolo 194 della Direttiva IVA (trasposto all’articolo 82 (2) 2. dello ZDDS (Закон за данък върху добавената стойност – Legge sull’imposta sul valore aggiunto in bulgaro) 20062).
Come funzionava?
- Il fornitore era stabilito in un altro Stato membro dell’UE
- I beni erano consegnati in Bulgaria con installazione o montaggio
- Il cliente era soggetto passivo IVA in Bulgaria
In questo caso,
- Il cliente bulgaro autoliquidava l’IVA;
- I beni erano consegnati in Bulgaria con installazione o montaggio;
- Il cliente era soggetto passivo IVA in Bulgaria.
Quali settori erano interessati?
Questo meccanismo era molto comune in:
- l’ingegneria
- l’industria
- l’edilizia
Dal 1° gennaio 2026: eliminazione dell’autoliquidazione
Il punto 2 dell’articolo 82 (2) è stato soppresso.
Qual è il nuovo regime IVA applicabile?
Ora, il fornitore estero diventa debitore dell’IVA sulla vendita con montaggio o installazione in Bulgaria.
Quali sono gli obblighi per il fornitore?
- Registrazione IVA in Bulgaria obbligatoria
- Fatturazione della IVA bulgara (20 %) sulla fornitura di beni con installazione in Bulgaria
- Presentazione delle dichiarazioni IVA in Bulgaria
Prima / dopo il 2026: quali cambiamenti concreti?
| Elementi | Prima del 2026 | Dal 2026 |
|---|---|---|
| Debitore dell’IVA | Cliente bulgaro | Fornitore estero |
| Autoliquidazione | Sì | No |
| Registrazione IVA | Non richiesta per il fornitore | Obbligatoria |
| Fatturazione IVA | Senza IVA (reverse charge) | Con IVA bulgara (20 %) |
| Dichiarazione IVA | Dal cliente | Dal fornitore |
Quali sono le conseguenze di questi cambiamenti nella pratica?
Questo cambiamento segna un trasferimento di responsabilità nella gestione dell’IVA: si passa dal cliente al fornitore per le consegne di beni con installazione o montaggio sul territorio bulgaro. Inoltre, ha un effetto sulle imprese:
- Aumento degli obblighi amministrativi
- Necessità di prevedere una registrazione IVA in Bulgaria
- Adattamento dei processi di fatturazione
- Rischi maggiori in caso di non conformità
In un contesto caratterizzato da frequenti evoluzioni delle legislazioni nazionali e da differenze persistenti nell’applicazione delle regole IVA all’interno dell’Unione europea, risulta essenziale per gli operatori economici effettuare un’analisi caso per caso delle loro operazioni transfrontaliere.
Un tale approccio permette di identificare con precisione gli obblighi in materia di registrazione IVA, dichiarazione e fatturazione applicabili in ciascuno degli Stati membri interessati, e di garantire il trattamento IVA delle operazioni nel rispetto delle regole locali vigenti.
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Fonti:
- eur-lex.europa.eu (pdf in francese) ↩︎
- dv.parliament.bg (in bulgaro) ↩︎

Noémie Almot
Community Manager e Redattrice
Noémie è una redattrice specializzata presso ASD Group. Crea e gestisce articoli di blog e notizie sui nostri siti web, con un focus su IVA, tasse internazionali, operazioni doganali, normativa sociale e commercio internazionale. Con il suo stile chiaro e didattico, rende argomenti complessi e tecnici facilmente comprensibili e rilevanti per le imprese.


