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Dal 1° gennaio 2022, l’attuale dichiarazione di scambio di beni, l’Intrastat francese, è stata notevolmente modificata. Scoprine le modalità.
Destinata alle dogane francesi, la dichiarazione di scambio di beni (DEB/EMEBI – l’Intrastat francese) è un documento doganale, corrispondente all’Intrastat, che raggruppa tutti gli scambi intracomunitari di beni effettuati da un’impresa in un determinato periodo.
Dal 1° gennaio 2022, in Francia sono stati implementati nuovi adempimenti dichiarativi. Infatti, per conformarsi al regolamento relativo alle statistiche europee sulle imprese (EBS), l’amministrazione francese ha modificato le modalità dichiarative della DEB, l’Intrastat francese.
Pertanto, la DEB o Intrastat è stata abrogata e sostituita da due procedure separate. La Francia adotta il metodo dichiarativo stabilito nella maggior parte degli Stati membri dell’Unione europea.
In cosa consisteva la dichiarazione di scambio di beni (DEB), l’Intrastat francese, prima del 1° gennaio 2022?
La dichiarazione di scambio di beni (DEB) o Intrastat è un adempimento dichiarativo svolto mensilmente presso il servizio doganale dalle imprese che effettuano la circolazione di merci all’interno dell’Unione europea. La DEB o Intrastat elenca tutte le introduzioni e le spedizioni di merci che circolano tra gli Stati membri dell’Unione europea.
Pertanto, ogni mese le imprese devono presentare una dichiarazione dell’Intrastat francese o DEB:
dal primo euro per le spedizioni di merci dalla Francia verso un altro Stato membro dell’UE;
in caso di introduzione di beni di valore superiore o uguale a 460.000 euro nel corso dell’anno precedente;
in caso di introduzione di beni di valore superiore o uguale a 460.000 euro nel corso dell’anno. In questo caso, la DEB o Intrastat è obbligatoria a partire dal mese del superamento.
Fino al 1° gennaio 2022, la DEB, o l’Intrastat francese, aveva lo scopo di:
monitorare i flussi intracomunitari di merci, al fine di garantire il rispetto delle norme in materia di IVA;
raccogliere informazioni statistiche sul commercio estero della Francia e definire così la bilancia commerciale del paese.
Ricordiamo che il termine DEB è utilizzato solo in Francia, mentre il resto d’Europa usa il termine Intrastat.
Le nuove modalità dichiarative in vigore dal 1° gennaio 2022
In precedenza, la DEB o Intrastat univa una componente statistica (raccolta delle caratteristiche principali dei flussi di introduzione e spedizione di beni intra-UE, per alimentare i dati del commercio estero) e una componente fiscale (elenco riepilogativo delle consegne intra-UE di beni per finalità di verifica del rispetto della normativa intracomunitaria in materia di IVA).
D’ora in poi, la DEB o Intrastat dividerà queste procedure in modo che siano considerate come due procedure separate:
Indagine statistica mensile sugli scambi intracomunitari di beni. In francese: “Enquête Mensuelle statistique sur les Échanges de Biens Intra-union européenne” (EMEBI);
L’elenco riepilogativo IVA per le consegne intracomunitarie di beni.
Indagine statistica mensile sugli scambi intracomunitari di beni (EMEBI)
Indagine statistica mensile sugli scambi intracomunitari di beni (EMEBI)
Lo scopo dell’EMEBI è raccogliere informazioni riservate a fini statistici. Questa raccolta, effettuata con cadenza mensile presso la dogana, riguarda solo un elenco di imprese definito preventivamente dall’amministrazione. Ogni anno viene inviata una lettera a questo campione per informarlo dei propri obblighi.
Pertanto, solo le imprese che fanno parte del campione sono tenute a rispondere all’indagine statistica.
D’altra parte, nel corso dell’anno l’amministrazione può modificare il gruppo per adattarlo alla situazione demografica delle imprese o in caso di crescita di spedizioni e introduzioni.
Nuove variabili si aggiungono inoltre a quelle già esistenti. Pertanto, le imprese dovranno dichiarare anche le seguenti informazioni:
il paese d’origine;
il numero di partita IVA europea dell’acquirente nello Stato membro di destinazione delle merci.
L’elenco riepilogativo IVA per le consegne intracomunitarie
Resta invariata la finalità dell’elenco riepilogativo IVA relativo alle consegne intracomunitarie. Di conseguenza, la procedura doganale che ne deriva non viene modificata. Le imprese dovranno dichiarare le informazioni fiscali di cui sono responsabili fornendo i seguenti dati:
il valore in euro della merce;
il regime impiegato;
il numero di partita IVA dell’acquirente europeo.
A differenza dell’indagine statistica che viene effettuata su richiesta delle autorità, quest’ultima deve essere svolta spontaneamente dalle imprese.
L’elenco riepilogativo IVA deve essere presentato dalle imprese a partire dal primo euro. La raccolta delle informazioni relative all’elenco riepilogativo IVA sarà effettuata dalla Direction générale des douanes et droits indirects (DGDDI), l’autorità doganale francese, per conto della Direction générale des finances publiques (DGFIP), l’agenzia delle entrate francese.
Pertanto, le informazioni raccolte vengono trasmesse alla DGFIP, nonché alle autorità fiscali degli Stati membri dell’UE interessati dal flusso di merci, al fine di garantire il controllo e la conformità alle regole dell’IVA intracomunitaria. Le informazioni raccolte consentiranno di elaborare delle statistiche al fine di migliorare il commercio estero.
Le modalità di raccolta dati a partire dal 1° gennaio 2022
Con l’attuazione di questa riforma, anche la raccolta dei dati cambia. D’ora in poi, per un determinato mese di riferimento, le imprese potranno presentare una sola risposta per tipologia di flusso per l’indagine statistica e un unico elenco riepilogativo IVA.
Pertanto, dal 1° gennaio 2022 le dichiarazioni giornaliere o settimanali non sono più accettate né per la rilevazione statistica né per l’elenco riepilogativo IVA.
Le imprese soggette all’indagine statistica, invece, dovranno adempiervi anche in assenza di flusso. Per fare ciò dovranno completare la sezione dedicata: “mois sans réponse statistique” (mese senza risposta statistica), nel servizio online “DEB WEB”.
Qualsiasi impresa tenuta a presentare una dichiarazione è passibile di sanzioni in caso di:
dichiarazione mancante;
mancato rispetto del termine per la presentazione delle dichiarazioni di scambio di beni;
errore nelle dichiarazioni di scambio;
omissione nella compilazione di una dichiarazione.
Sei soggetto a IVA ed effettui scambi di merci nell’Unione europea? Sei responsabile della dichiarazione Intrastat/DEB. Scopri le soglie Intrastat 2022 per tutti i paesi dell’Unione europea.
10 m+1 (giorno del mese) - carta 13 m+1 (giorno del mese) - elettronica
N/A: non applicabile. Nessun obbligo Intrastat
Nota: le informazioni sopra contenute possono essere soggette a modifiche ogni anno. Questa tabella è fornita a solo scopo informativo.
I soggetti passivi che dichiarano beni e servizi all’amministrazione doganale devono assicurarsi di rispettare le date di presentazione imposte da ciascun paese dell’UE. La data di presentazione delle dichiarazioni, infatti, varia a seconda dello Stato membro dell’Unione europea in cui viene effettuata la dichiarazione di scambio.
Date di presentazione delle dichiarazioni EMEBI per il 2022
Come promemoria, le date di compilazione delle indagini statistiche mensili sugli scambi di beni all’interno dell’UE sono le seguenti:
Operazioni (beni o servizi) a
Scadenza
Orari di presentazione
Gennaio 2022
Febbraio 11 2022
8.30-22
Febbraio 2022
Marzo 11 2022
8.30-22
Marzo 2022
Aprile 12 2022
8.30-22
Aprile 2022
Maggio 12 2022
8.30-22
Maggio 2022
Giugno 13 2022
8.30-22
Giugno 2022
Giulio 12 2022
8.30-22
Giulio 2022
Agosto 11 2022
8.30-22
Agosto 2022
Settembre 12 2022
8.30-22
Settembre 2022
Ottobre 12 2022
8.30-22
Ottobre 2022
Novembre 14 2022
8.30-22
Novembre 2022
Dicembre 12 2022
8.30-22
Dicembre 2022
Gennaio 12 2023
8.30-22
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